“Juve, puoi vincere l’Europa League”
Mancini: “L’ho battuta in Champions ma sulla neve non fu calcio Il Trabzonspor? Va eliminato già a Torino, altrimenti...”
La Champions è ripartita. Il Galatasaray gioca la prossima settimana con il Chelsea, ma Roberto Mancini avverte già il clima della coppa in cui non ha mai avuto troppa fortuna come allenatore. Quest’anno gli è riuscita un’impresa, eliminando la Juve: «Siamo stati bravi a crederci, anche quando sembrava non ci fossero più chance», spiega al telefono da Istanbul.
Bravi voi o colpevole la Juve?
«Le ragioni si mescolano. Resto convinto che la Juve fosse più forte e con meno problemi di noi, tuttavia non si doveva giocare su quel terreno. Non so come sarebbe finita in condizioni normali, però a certi livelli bisogna salvaguardare il calcio e in quel caso non lo si fece».
La Juve riparte dal Trabzonspor, in Europa League. Può soffrire ancora?
«Se il Galatasaray in Turchia sta alla Juve in Italia, il Trabzon è una delle cinque più forti del campionato: per mantenere la proporzione, vale la Fiorentina o l’Udinese degli anni scorsi».
Qual è stata la sua esperienza incontrandolo in campionato?
«L’abbiamo battuto 2-1 in casa nostra, con qualche difficoltà soprattutto perché Kivrak, il portiere, fece il fenomeno. La Juve è favorita però non deve bloccarsi a Torino, come con noi, altrimenti a Trabzon, su un campo caldo, rischia un secondo imprevisto e sarebbe un peccato perché può fare strada. Ci sono le premesse perché l’Europa League quest’anno vada a un’italiana».
Che squadra dobbiamo aspettarci?
«Con meno individualità di spicco del Galatasaray anche se ci sono elementi veloci e giocatori che conoscono bene le coppe. Malouda e Bosingwa erano al Chelsea, Zokora è un centrocampista ivoriano che vidi al Tottenham. E poi c’è il portiere, nazionale turco. Finora il modulo è stato un 4-2-3-1, ma hanno appena cambiato tecnico».
Riprende la Champions e tocca a voi, con il Chelsea: ci si può attendere un’altra impresa?
«Chelsea o no, chiunque avessimo pescato saremmo stati sfavoriti. Non mi fascio la testa e spero che in due partite secche si trovi la via giusta».
In agosto, quando non allenava ancora il Galatasaray, lei disse che il Chelsea, tra le inglesi, era la squadra che la convinceva meno. Lo pensa ancora?
«Il rendimento di Eto’o e Willian era un’incognita. Invece si sono inseriti bene, dunque il Chelsea è più forte dell’anno scorso quando vinse l’Europa League. Ha comprato in estate e a gennaio, dopo la cessione di Mata: quelli sono i club che investono sempre nel rafforzamento».